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L'uso dell'Esperanto per la associazioni umanitarie ed ambientali
Inserito da Andrea il Lun, 2006-01-30 12:04
Politica e visione internazionale | Società, ideali ed arti | Articolo alternativo
L'inglese, una lingua conveniente Al giorno d'oggi l'inglese è ampiamente utilizzato come seconda lingua in tutto il mondo. Nel corso dei viaggi che ho fatto attraverso diversi paesi del mondo, in continenti diversi, ho notato spesso come molta gente volesse imparare la lingua degli americani. Questo desiderio di conoscenza non è motivato ne dalla curiosità, ne dall'amore per le lingue, ma piuttosto dalla possibilità di guadagnare di più. In che modo? La televisione mostra tutto ciò che è bello, immagini degne del lusso più desiderabile, tutte piacevoli comodità impossibili da immaginare senza il mezzo televisivo. Rapidamente, i mezzi per essere più felici sembrano divenire sempre più rari e inaccessibili: sembrerebbe che solo il denaro ed i beni materiali possano migliorare la nostra qualità di vita. Sappiamo che ciò è completamente falso. Le multinazionali e le corporazioni economico/industriali tentano di convincerci che la felicità proviene dalla facilità e dalla pigrizia. Anche se piacevole di tanto in tanto, abusare della "comodità" conduce inevitabilmente alla perdita del piacere ed alla dipendenza. Oggi mi sembra chiaro come la gioia di vivere si debba costruire a partire dai rapporti umani, dalla realizzazione di progetti costruttivi, dalla voglia di imparare e dai miracoli della natura. L'Esperanto : un mezzo di comunicazione per la costruzione di comunità internazionali per l'ambiente e l'aiuto umanitarioSecondo me non esistono dunque ragioni logiche sufficienti per dover costringersi a fare lo sforzo considerevole di imparare l'inglese. Voglio dire che molto probabilmente non si arriverà al proprio obbiettivo di benessere grazie al denero ottenuto per mezzo dell'apprendimento dell'inglese. In alternativa, vorrei proporre a tutti quelli che sentono un vuoto interiore di scegliere la via della natura e della comunità internazionale, per migliorare la loro qualitè di vita. Sono certo che possiamo fare dell'Esperanto la lingua degli uomini (a confronto dell'inglese, che io vedo un po' come la lingua del denaro), nel mondo intero. Per arrivare a questo, un primo importante passo è quello di convertire la maggior parte degli organismi umanitari e ambientalisti all'utilizzo dell'Esperanto nelle loro attività di carattere internazionale (dove la scelta di una lingua comune è necessaria). Nell'interesse della lingua sviluppata, gli organismi potrebbero fare la promozione dell'Esperanto come seconda lingua nei luoghi dove intervengono. Cominciamo con L'Essere Terra! Fortunatamente, Internet è un mezzo incredibilmente potente per aiutarci a propagare l'idea e ad informare gli organismi su cosa sia l'Esperanto, sulla sua facilità di apprendimento e sui vantaggi della sua neutralità nazionale e politica. Condividiamo la buona notizia! Yan Levasseur Per sapere di più sull'Esperanto: Federazione Esperantista Italiana. Per imparare l'Esperanto: Tiu jaro: |
